Oggetto: Procedura VAS-PGT
Come Associazione riteniamo che nella procedura in oggetto la “partecipazione” svolga un ruolo molto importante quindi iniziamo con alcune considerazioni in merito.
Il comma 5 dell’art. 2 della legge regionale 12/05 recita: “
il governo del territorio si caratterizza per: a)
la pubblicizzazione e la trasparenza delle attività che conducono alla
formazione degli strumenti; b)
la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni;….”
Nella DGM n. 60/08 leggiamo a pagina 6 che l’Amministrazione di Broni intende “garantire la massima partecipazione e informazione alla cittadinanza, utilizzando come mezzi di comunicazione l’affis
sione all’albo pretorio (e sito web) ed
una pubblica assemblea rivolta al pubblico da consultare” ed ancora “ di demandare all’autorità competente l’espletamento di una fase di informa
zione/partecipazione del pubblico con il coinvolgimento di soggetti, associazioni e categorie presenti sul territorio….”
Speriamo quindi vivamente che sia un errore di battitura, o di interpretazione nostra, quello che prevedere una sola assemblea per il pubblico, come potrebbe, infatti, coniugarsi la fase di infor
mazione/partecipazione prevista dalla Giunta o la partecipazione diffusa dei cittadini prevista dalla legge, con una sola pubblica assemblea? Il processo di VAS del PGT è complesso e richiede
sicuramente una partecipazione maggiore e diversa, soprattutto perché riguarda uno strumento nuovo.
Comprendiamo che il mettere in moto un adeguato processo di partecipazione sia per la pubblica amministrazione un problema da tanti punti di vista, ma il coinvolgimento dei destinatari di un
progetto di trasformazione della città è fondamentale al fine di un buon esito del progetto stesso, perché:
- i luoghi così progettati risponderanno meglio alle esigenze dei suoi abitanti;
- il processo di costruzione comune e negoziale del progetto crea legami tra le persone coinvolte e tra le persone e i luoghi oggetto del progetto.
La partecipazione dei cittadini non deve essere puramente formale, ma deve concretizzarsi attraverso il progetto di un metodo che coinvolge risorse, intelligenze e professionalità specificamente
dedicate.
L'informazione dovrà passare per canali differenziati e plurimi, in modo tale da coinvolgere e raggiungere semplicemente ed agevolmente il maggior numero di cittadini: dovrà essere sistematica,
frutto a sua volta di un progetto specifico, evitando approcci estemporanei e casuali, tale da consentire al maggior numero possibile di cittadini, operatori, associazioni, enti di formulare
ipotesi e/o critiche consapevoli e nel merito dei problemi.
La definizione del nuovo strumento di governo del territorio non può avvenire "a porte chiuse", deve essere attivato un calendario di iniziative finalizzate ad un corretto ed esaustivo processo di
informazione/partecipazione e costruzione condivisa delle scelte (ad esempio tavoli di lavoro settoriali o per ambiti rappresentano uno strumento sicuramente utile).
Le prime esperienze della nostra Associazione con il Comune di Broni in materia di partecipazione e governo del territorio non sono state molto positive, come invece è avvenuto per la vicenda
Fibronit, ma crediamo sia possibile recuperare. Sono comunque servite ad evidenziare che il documento d’inquadramento pubblicato sul sito non era quello aggiornato e che nel PII n. 13 vi era un
contrasto con il PTCP, per cui non era possibile realizzare le villette vicino allo Scuropasso (anche se non abbiamo ancora visto pubblicato il verbale del 20 giugno, come invece è avvenuto per il
PII n. 6, la cui riunione si è tenuta nello stesso giorno).
Per chiudere la parte della partecipazione evidenziamo che una riunione alle ore 12 del 22 luglio, non favorisce la presenza di molti cittadini, per cui, certi che la sensibilità dell’amministra
zione ne vorrà prevedere altre, per le prossime speriamo orari più adeguati.
Veniamo ora al
Documento di Scoping, ne abbiamo già analizzati una quarantina in Provincia di Pavia, tra cui anche quelli dell’ing. Allegrini, a cui abbiamo avuto occasione di formulare
osservazioni verbali e scritte. Riteniamo che questo documento, che ha contenuti importanti ed in cui prendiamo atto sono state recepite alcune puntuali osservazioni formulate in passato, andrebbe
adeguato con ulteriori approfondimenti. L’impostazione sembra, infatti, far riferimento ad un filone di documenti elaborati prima della pubblicazione della DGR 27 dicembre 2007, n. 6420 (come ad
es. quello di Sesto S. Giovanni e altri comuni) e delle esperienze emerse in questi ultimi sei mesi.
I contenuti che a nostro avviso andrebbero integrati sono i seguenti:
- Descrizione del processo metodologico-procedurale integrato di PGT/VAS, approfondendo le attività già svolte e richiamando le fasi da realizzare, con particolare attenzione al ruolo della
partecipazione, illustrando le modalità di consultazione e di coinvolgimento delle autorità con specifica competenza in materia ambientale e del pubblico nel processo di PGT/VAS.
- Presentazione delle principali fonti delle informazioni esistenti a livello comunale e di influenza del PGT, finalizzata all'individuazione dei dati e degli indicatori potenzialmente signi
ficativi per le attività di VAS, in modo particolare per la definizione di indicatori per la progettazione del sistema di monitoraggio del piano.
- Presentazione di una prima analisi del contesto per ciascun fattore ambientale richiamato dalla direttiva sulla VAS (2), con riferimento al quadro normativo e programmatico di
livello internazionale, europeo, nazionale, regionale e provinciale allo stato attuale e all'evoluzione futura dell'ambiente ed alle principali criticità ambientali.
- Descrizione del sistema degli obiettivi di PGT, illustrandone i criteri per la declinazione tematica e territoriale; individuazione di un insieme di obiettivi di sostenibilità ambientale
desumibili dal quadro di riferimento normativo e programmatico analizzando in modo qualitativo le modalità con cui l'attenzione all'ambiente è stata integrata all’interno degli obiettivi di piano.
- Descrizione dei principali indicatori (quantitativi) di contesto già disponibili o individuati.
Per le modalità di pubblicizzazione dei documenti del procedimento VAS-PGT, l’utilizzo del sito internet del comune, già esistente e ben strutturato, rappresenta sicuramente uno strumento molto
valido, che deve ospitare anche i contributi che pervengono da privati, associazioni od enti.
Alleghiamo anche un documento contenente alcune proposte per un “
Progetto di Sviluppo Sostenibile del Territorio Pavese”, presentato da
Legambiente il 21 marzo 2008, proprio come un primo contributo alla definizione di un modello di sviluppo per la nostra Provincia nelle fasi di aggiornamento del Piano Territoriale di Coordinamen
to Provinciale e di predisposizione dei PGT comunali o delle varianti a strumenti urbanistici.
Nel ribadire la disponibilità ad una fattiva collaborazione, si porgono distinti saluti.
(2)
Vedi punto f) dell’allegato I della Direttiva 2001/42/CE.