Come Associazione riteniamo che nella procedura in oggetto la “partecipazione” svolga un ruolo molto importante quindi iniziamo con alcune considerazioni in merito.
Il comma 5 dell’art. 2 della legge regionale 12/05 recita: “
il governo del territorio si caratterizza per: a)
la pubblicizzazione e la trasparenza delle attività che conducono alla
formazione degli strumenti; b)
la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni;….”
La DGM di Dorno n. 56, del 23 maggio 2008, non è ancora pubblicata sul sito, quindi non ci è dato sapere come intende sviluppare la Giunta la partecipazione sul PGT, però una riunione il 24 di
luglio cioè praticamente all’inizio del periodo delle ferie non ci sembra il massimo, ma confidiamo che si possa recuperare successivamente. Una delle nostre osservazioni al documento di scoping è
comunque proprio riferita a questo in quanto dovrebbe, tra l’altro, illustrare, più in dettaglio, le modalità di consultazione e di coinvolgimento del pubblico nel processo di PGT/VAS.
A questo proposito ricordiamo che Legambiente, riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ai sensi dell’art.13 della legge 8 luglio 1986, n. 394, quale associazione d’interesse ambientale, ha dirit
to, ai sensi dell’art. 5, comma 1 punto v), del DLgs. 152/96, di partecipare alla procedura VAS del PGT naturalmente intende partecipare e chiede all’Amministrazione di essere adeguatamente infor
mata in merito, anche solo tramite
posta elettronica.
Il processo di VAS del PGT è complesso e richiede sicuramente una partecipazione maggiore e diversa rispetto al passato, soprattutto perché riguarda procedure e strumenti nuovi.
Comprendiamo che il mettere in moto un adeguato processo di partecipazione sia per la pubblica amministrazione un problema da tanti punti di vista, ma il coinvolgimento dei destinatari di un
progetto
di trasformazione della città è fondamentale al fine di un buon esito del progetto stesso, perché:
- i luoghi così progettati risponderanno meglio alle esigenze dei suoi abitanti;
- il processo di costruzione comune e negoziale del progetto crea legami tra le persone coinvolte e tra le persone e i luoghi oggetto del progetto.
La partecipazione dei cittadini non deve essere puramente formale, ma deve concretizzarsi attraverso il progetto di un metodo che coinvolge risorse, intelligenze e professionalità specificamente
dedicate.
L'informazione dovrebbe passare per canali differenziati e plurimi, in modo tale da coinvolgere e raggiungere semplicemente ed agevolmente il maggior numero di cittadini: dovrebbe essere sistema
tica, frutto a sua volta di un progetto specifico, evitando approcci estemporanei e casuali, tale da consentire al maggior numero possibile di cittadini, operatori, associazioni, enti di formulare
ipotesi e/o critiche consapevoli e nel merito dei problemi.
La definizione del nuovo strumento di governo del territorio non può avvenire "a porte chiuse", deve essere attivato un calendario di iniziative finalizzate ad un corretto ed esaustivo processo
di informazione/partecipazione e costruzione condivisa delle scelte (ad esempio tavoli di lavoro settoriali o per ambiti rappresentano uno strumento sicuramente utile).
Veniamo ora al
Documento di Scoping, che dobbiamo sinceramente dire è uno dei migliori che abbiamo finora incontrato e ne abbiamo già analizzati una quarantina in Provincia di Pavia; ha
dei contenuti appropriati e riteniamo che se sarà coerentemente sviluppato costituirà un importante riferimento per la valutazione del PGT.
A nostro avviso vi sono alcuni contenuti che andrebbero integrati, come:
- Descrizione del processo metodologico-procedurale integrato di PGT/VAS, approfondendo le attività già svolte (sul sito internet non abbiamo trovato le analisi urbanistiche preliminari, che
sono comunque necessarie) e richiamando le fasi da realizzare, con particolare attenzione al ruolo della partecipazione, illustrando le modalità di consultazione e di coinvolgimento delle autorità
con specifica competenza in materia ambientale ed in particolare del pubblico nel processo di PGT/VAS.
- Presentazione delle principali fonti delle informazioni esistenti a livello comunale e di influenza del PGT, finalizzata all'individuazione dei dati e degli indicatori potenzialmente signi
ficativi per le attività di VAS, in modo particolare per la definizione di indicatori per la progettazione del sistema di monitoraggio del piano. Gli indicatori sono numerosi, forse varrebbe la
pena di ridurre quelli a livello sovra comunale, integrandone magari altri che, con l’uso dei sistemi gis (obbligatoriamente richiesti dalla Regione per la pubblicazione del PGT), possono essere
predisposti e fornire in futuro importanti riferimenti per il monitoraggio e le varianti.
- Nell’indice del rapporto ambientale sembrerebbero mancare, rispetto al punto f) dell’all. 1 della Direttiva 2001/42/CE i seguenti temi: biodiversità, flora e fauna, inoltre tra i beni cultu
rali riteniamo che naturalmente debbano rientrare anche quelli archeologici.
- Sempre con riferimento al punto f) dell’all. 1 della Direttiva 2001/42/CE sottolineiamo con forza la necessità di analizzare l’interrelazione di tutti gli effetti tra loro, aspetto spesso
non affrontato per la sua complessità, ma dovuto.
Un ultimo punto importante per il Rapporto Ambientale riguarda gli scenari che la Vas deve prevedere, perché Dorno potrebbe essere interessato da un nuovo tracciato autostradale e mettere in
evidenza quale sarebbe la situazione con e senza quest’opera è naturalmente un elemento essenziale per una Valutazione Ambientale Strategica del PGT a tutti i livelli.
Per le modalità di pubblicizzazione dei documenti del procedimento VAS-PGT, l’utilizzo del sito internet del comune, già esistente, rappresenta sicuramente uno strumento molto valido, che deve
essere attrezzato per ospitare anche i contributi che pervengono da privati, associazioni od enti.
Cogliamo l’occasione per allegare un documento contenente alcune proposte per un “
Progetto di Sviluppo Sostenibile del Territorio Pavese”,
presentato da Legambiente il 21 marzo 2008, proprio come un primo contributo alla definizione di un modello di sviluppo per la nostra Provincia nelle fasi di aggiornamento del Piano Territoriale
di Coordinamento Provinciale e di predisposizione dei PGT comunali o di varianti a strumenti urbanistici.
Nel ribadire la disponibilità ad una fattiva collaborazione, si porgono distinti saluti.