Oggetto: Piano urbanistico d’intervento preventivo n. 11.
In relazione al Piano d’intervento urbanistico preventivo in oggetto, non potendo partecipare alla Conferenza di verifica di esclusione dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), indetta
per il giorno 26/08/2008, si trasmettono alcune considerazioni.
Si condivide la scelta dell’esclusione dalla VAS, in particolare per i pesi insediativi che, stando al documento di screening, non cambiano, vi sono però alcuni aspetti che vorremmo evidenziare,
perché necessitano, a nostro parere, approfondimenti ed in alcuni casi verifiche:
- Come già avuto occasione di far presente per due PII, ci sembrerebbe più adeguato per una reale pubblicizzazione e comprensione del progetto, trattandosi di variante al PRG, inserire nel sito
internet anche la relazione e le planimetrie relative alla variante urbanistica. Il documento di screening, infatti, tendendo soprattutto ad illustrare altri aspetti, non sempre tratta adeguatamente
la parte urbanistica. Nel caso in esame ad esempio non è ben chiaro che tipo di variante sia quella applicata all’intervento in oggetto, in quanto abbiamo difficoltà ad inquadrarla in quelle con
sentite dall’art. 25, comma 1, della lr. 12/05. Non viene dichiarato, infatti, come atto di programmazione negoziata (anche se lo sembra), non é un SUAP e non dovrebbe trattarsi di variante di cui
all’art. 2, comma 2 della legge regionale 23, in quanto interessa anche aree agricole. Chiediamo quindi che venga precisato di quale tipo di variante trattasi ai fini dell’applicazione dell’art. 25
della lr. 12/05;
- La parte paesistica risulta poco approfondita, ad esempio non si cita minimamente il PTPR, che di recente è stato ampliato nella parte IV con complessi “Indirizzi di Tutela”.
- Il PTCP è stato affrontato praticamente solo per la parte cartografica, ma essendo un piano sistemico, va letto nella sua complessità ed in particolare va dato conto di come vengono sviluppati
gli indirizzi o perseguiti gli obiettivi, soprattutto in un rapporto di screening. Ad esempio il Comune di Broni rientra negli ambiti unitari E ed F, da cui discendono importanti indirizzi paesistici
, che devono essere coniugati con i contenuti degli artt. 32 e 33 che riguardano gli elementi costitutivi del paesaggio. La Carta Ambientale della Pianura classifica la via Montegrappa come “rete
stradale storica secondaria”, nell’esame paesistico del progetto quindi occorrerà fare riferimento all’art. 32 comma 63 delle NTA del PTCP;
- L’area dell’intervento risulta interessata dalla cartografia ERSAF, dalla tav. 3.3 del PTCP e dalle foto aeree da superficie a bosco;
- Sia che si faccia riferimento, per la pianificazione del territorio alla DGR 49509/2000 o alla DGR 1681/05, la trasformazione delle aree agricole è oggetto di particolari attenzioni, indirizzi
e procedure, che occorre sviluppare nel documento di screening;
- Il DDG Agricoltura 19659/02 ed il documento “Linee di pianificazione per un uso sostenibile del territorio rurale” (Regione Lombardia – 2003) prevedono una serie di criteri e di metodi per la
trasformazione del territorio agricolo, che non trova riscontro nei documenti elaborati per la variante urbanistica in oggetto.
In base a quanto sopra esposto, quindi, riteniamo che occorra esplicitare il tipo di variante che si applica all’intervento ed integrare il documento di screening per i diversi aspetti evidenziati,
oltre che per le indicazioni di compatibilizzazione che ne derivano, viste anche le modifiche alla morfologia del luogo che l’intervento comporta.