Nei primi otto anni di attività ben 115 cicogne bianche sono entrate a far parte di questo ambizioso progetto di reintroduzione, iniziato nel 2000 attraverso la gestione diretta del Centro Cicogne
Cascina Venara a Zerbolò (PV) e mediante la gestione tecnico-scientifica della stazione di ambientamento di Castiglione d'Adda (LO).
Gli ottimi risultati fino ad ora raggiunti sono frutto di un intenso lavoro portato avanti con caparbietà dallo staff della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) prima e soprattutto in seguito
dalla associazione Olduvai e dal nutrito gruppo di volontari che, credendo in questo progetto, hanno saputo superare diversi momenti di difficoltà, non solo dovuti ad incomprensioni con alcuni
partner del progetto stesso, ma anche causati da calamità naturali come l'alluvione del 2000 (che ha letteralmente sommerso parte della cascina) e quella simile del 2002.
Cascina Venara è una bella cascina tipica della Lomellina a "corte aperta", di proprietà del Comune di Zerbolò.
A partire dall'anno 2000 fu istituito il Centro Parco tramite convenzione tra
il Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, il Comune di Zerbolò e la LIPU (primo ente gestore); qui venne inaugurato nell'ottobre dello stesso anno un centro di reintroduzione della
cicogna bianca, specie fortemente minacciata in Italia.
Il progetto prevedeva l'allevamento ed il successivo rilascio ("restocking") in natura di soggetti nati in cattività. I primi due anni di attività furono cruciali: le cicogne presenti nel centro,
tenute in ampie voliere appositamente predisposte, erano circa una decina. All'inizio della successiva stagione riproduttiva (tre mesi con inizio tra Gennaio e Marzo) venne liberata la prima
coppia di cicogne ("Ticino" e "Venara") che l'anno precedente si era riprodotta in cattività.
Ben presto la coppia iniziò a costruire un grosso nido in alto, proprio vicino alle voliere; evidentemente l'habitat circostante, ricco di acqua grazie alla presenza di campi coltivati a riso,
garantiva un buon approvvigionamento di cibo. Questo primo importante test fu decisivo.
Nel frattempo la gestione del Centro Parco passò alla Associazione Olduvai che decise allora di potenziare il progetto, attivando una "stazione di ambientamento" nella valle dell'Adda (a
Castiglione d'Adda), dove vennero subito spostate alcune cicogne in collaborazione con il Consorzio Parco Adda Sud. Contemporaneamente in Cascina Venara vennero costruite altre tre voliere.
A questo punto divenne possibile reperire nuovi soggetti, e fu così che nel 2002 e 2004 si organizzarono due trasferte per acquisire rispettivamente dieci e venti cicogne bianche messe a
disposizione dal Centro de Recuperacìon de Faunas de "Los Hornos" di Sierra de Fuente, nella regione dell'Estremadura in Spagna. Queste cicogne, proprio perché destinate al programma di
allevamento e reintroduzione, vennero cedute gratuitamente.
A questi due viaggi ne seguì un terzo nel 2005 e questa volta la destinazione fu la Francia, dove dal Parc des Cigognes de Hunawihr in Alsazia, vennero acquisite altre quattro cicogne.
Con un numero cospicuo di soggetti anche la formazione delle coppie e la successiva deposizione risultava più semplice, a da allora, viste le numerose nascite, non è stato più necessario
acquisire cicogne dall'esterno.
Va da se che negli anni questo lavoro ha avuto sempre una maggiore visibilità: i rilasci si sono susseguiti e le coppie rilasciate, nidificando nei pressi del Centro Cicogne, hanno attirato
diverse cicogne selvatiche aumentando sensibilmente la popolazione nella valle del Ticino.
Oltre a ciò la creazione di due siti web relativi al progetto di conservazione della cicogna bianca (uno dedicato al complesso di attività condotte del Centro Cicogne di Cascina Venara e l'altro
interamente dedicato alla conservazione della specie in Italia) hanno sicuramente contribuito alla diffusione delle informazioni legate a questo progetto.
Da Aprile 2008 la gestione del Centro Parco e del Centro Cicogne è stata affidata a Legambiente Lombardia, che alle tematiche legate alla conservazione ambientale, già ampiamente sostenute da
Olduvai, aggiunse nuovi spunti e argomenti di confronto anche legati alla realtà locale.
Tanto c'è da fare, considerando la totale (o quasi) assenza di finanziamenti esterni. Il Centro Parco è una delle più importanti strutture deputate all'accoglienza di visitatori all'interno del
Parco del Ticino: l'organizzazione di feste a tema, dove ad un pranzo legato alla tradizione si affiancano momenti di approfondimento su tematiche ambientali è un modo per finanziare questo
progetto di conservazione.
Un altro impegno costante è il lavoro con le scuole: l'educazione ambientale è un altro punto cardine di questa esperienza. In questi anni migliaia di studenti sono transitati dalla Cascina,
apprendendo quanto sia delicato e a rischio il nostro ecosistema. E' infatti solo educando le nuove generazioni ad una maggiore consapevolezza dell'importanza delle proprie azioni
e sulle conseguenze che alcune scelte anche individuali possono avere sull'ambiente che potremo forse salvaguardare quello che ancora non è stato distrutto.
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