Nome scientifico: Ciconia ciconia L.
Classe: Uccelli
Ordine: Ciconiformi
Famiglia: Ciconidi
Genere: Ciconia
Specie: ciconia
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NOMI NELLE PRINCIPALI LINGUE:
Francese: Cicogne blanche
Inglese: White Stork
Italiano: Cicogna bianca
Spagnolo: Cigüeña comùn
Tedesco: Weissstorch
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La Famiglia dei Ciconidi comprende 19 specie di uccelli, fra le quali, oltre alle cicogne "vere e proprie" appartenenti al genere Ciconia, vi sono lo Jabiru, i marabù, i becco a sella,
i tantali e gli anastomi.
In Europa e in Italia la Famiglia dei Ciconidi è presente con due sole specie: la Cicogna bianca (Ciconia ciconia) e la Cicogna nera (Ciconia nigra).
Esse sono tra loro ben distinguibili per la colorazione e per le abitudini ecologiche completamente differenti. Mentre la prima, infatti, è una specie spiccatamente gregaria,
che tende a nidificare in colonie in aree aperte, la seconda ha abitudini solitarie e costruisce nidi isolati all’interno di boscaglie complesse.
Aspetto e identificazione
Apertura alare
155-180 centimetri |
Peso
3,5-4,5 Kg |
Maturità sessuale
2-4 anni |
Età in natura
Fino 30 anni circa |
Dimorfismo sessuale
Il maschio è leggermente più grande della femmina |
La Cicogna bianca è un uccello di notevoli dimensioni, difficilmente confondibile con uccelli di altre specie, grazie alla colorazione caratteristica e alla tipica postura durante il
volo.
Il piumaggio della Cicogna bianca adulta è bianco candido su tutto il corpo, ad eccezione delle penne remiganti, di colore nero; il becco e le zampe nell’individuo adulto assumono la tipica
colorazione rosso-aranciata, che diviene più intensa durante la stagione riproduttiva. I giovani, sebbene possano già presentare le dimensioni degli adulti, si distinguono da questi ultimi per
il becco e le zampe di colore grigio scuro. I sub-adulti si distinguono dagli adulti per una colorazione delle zampe e del becco meno intensa e per la presenza di penne remiganti nere opache o
bruno scuro alternate a penne remiganti nere con riflessi bianchi.
Durante il volo, la Cicogna bianca è facilmente riconoscibile, oltre per la colorazione bianco-nera, anche per la postura delle zampe e del collo, che vengono tenuti completamente estesi; gli
aironi, spesso osservabili nel medesimo habitat della Cicogna bianca, volano invece con il collo piegato ad "S".
Alimentazione
La Cicogna bianca è una specie essenzialmente carnivora.
La dieta è costituita principalmente da anfibi, sia allo stadio adulto (rane), sia allo stadio larvale (girini), da rettili (lucertole, bisce d’acqua, scinchi), da piccoli mammiferi (soprattutto
topi e talpe), da lombrichi, da crostacei, da molluschi e da insetti.
La predazione di altri uccelli non costituisce un evento raro. Essi possono essere piccoli passeriformi in difficoltà oppure nidiacei, fino ad uccelli delle dimensioni del Cavaliere d’Italia.
Talvolta, le discariche di rifiuti possono acquisire notevole importanza, al punto da condizionare direttamente gli spostamenti migratori verso i quartieri di svernamento africani di alcune
popolazioni locali.
Riproduzione
Accoppiamento
(Animali migratori) Marzo-aprile
(Animali stanziali) Gennaio-febbraio |
Deposizione
(Animali migratori) Marzo-aprile
(Animali stanziali) Febbraio-marzo |
Durata della cova
33-34 giorni |
Età di involo
60-70 giorni |

La Cicogna bianca è una specie gregaria: essa tende a formare colonie di numerosi individui, spesso nidificanti gli uni accanto agli altri. L’età riproduttiva viene raggiunta fra il secondo e
il quarto anno di vita.
Il corteggiamento consiste in una complessa serie di esibizioni che spaziano dal battito del becco (bill-clattering), che ha la funzione di rafforzare il legame della coppia, ma anche di difendere
il territorio, al movimento sincronizzato di testa e collo, coda e ali: il collo viene piegato all’indietro fin quasi a toccare il dorso con il capo. Gli accoppiamenti avvengono ripetutamente,
per diverse settimane, anche dopo la deposizione delle prime uova.
La costruzione del nido, alla quale concorrono entrambi i componenti della coppia, richiede da pochi giorni ad alcune settimane. I nidi vengono realizzati alla sommità di camini, tetti di case e
cascine e campanili, alberi con rami a crescita orizzontale, tralicci e pali, generalmente a quote comprese fra il livello del mare e i 400 m s.l.m.
Una volta terminato il nido, la femmina depone da 1 a 6 uova. La cova, effettuata alternativamente da entrambi i genitori, ha una durata di 33-34 giorni.
Habitat
Nel corso della stagione riproduttiva, la Cicogna bianca è legata ad ambienti aperti, generalmente di pianura.
Nel settore continentale ed orientale dell'Europa, la specie sembra essere particolarmente legata ad ambienti agricoli tradizionali o estensivi, intervallati da incolti, siepi alberate e
canali irrigui, soprattutto costituiti da risaie, prati, pascoli e marcite, oppure ad aree umide naturali o artificiali.
In Africa e nell'area mediterranea, la Cicogna bianca frequenta aree agricole, aree semi-aride, steppe e savane, non lontano da ambienti umidi naturali o artificiali.
La presenza di supporti idonei ad ospitare il voluminoso nido (alberi isolati, torri, pali e tralicci) e la contenuta presenza di elementi di disturbo durante la stagione riproduttiva
costituiscono alcuni elementi chiave che influenzano la presenza della specie.
La Cicogna bianca ha dimostrato una notevole adattabilità a contesti antropizzati, sia urbani, sia rurali, nei quali riesce a sfruttare le risorse per l'alimentazione e la disponibilità di siti
idonei alla nidificazione.
Migrazione
Corologia (distribuzione)
Eurocentroasiatico-mediterranea |
Fenologia
Specie Migratrice nidificante estiva, svernante irregolare |
La Cicogna bianca è una specie migratrice, a corologia (distribuzione) eurocentroasiatico-mediterranea.
Normalmente, i soggetti adulti selvatici compiono due volte all'anno spostamenti stagionali dai luoghi di svernamento a quelli riproduttivi.
I soggetti immaturi rimangono in Africa ed in Medio Oriente per i primi due-tre anni di vita, compiendo movimenti da sud a nord e viceversa, anche in funzione della disponibilità e della
distribuzione delle risorse trofiche.
Il ritorno ai siti di riproduzione in Italia, avviene dapprima ad opera dei maschi, che al loro arrivo in Europa si prodigano nella sistemazione del nido dell’anno precedente e attendono l’arrivo
delle femmine.
La Cicogna bianca compie l'intero viaggio migratorio utilizzando le ore del giorno.
Come tutti i grandi uccelli planatori, la specie utilizza per spostarsi le correnti ascensionali di aria calda, speciali "bolle termiche" spiraliformi che hanno origine nelle ore più calde del
giorno. Guadagnando facilmente quota in questo modo e "scivolando" tra una termica ed un'altra, il volo planato consente spostamenti notevoli con un limitato dispendio di energie. In compenso,
tali tecniche, richiedendo lo sfruttamento di correnti che si formano esclusivamente sulla terra ferma, impongono la ricerca di percorsi che non richiedano l'attraversamento di ampi bracci di mare.
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